Le tradizionali rappresentazioni del leone di San Marco
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Le tradizionali rappresentazioni del leone di San Marco

Il Leone di San Marco, simbolo della città di Venezia e della Repubblica della Serenissima, è rappresentato con diversi elementi e in varie pose, molte delle quali sono usate anche in araldica.

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Opera di Arte 2000

 

Principali raffigurazioni del leone marciano

In moléca o moèca

Il leone è accovacciato e posizionato frontalmente con le ali spiegate a ventaglio assumendo un aspetto simile al granchio con le chele aperte. È una versione molto usata su spazi ridotti, per la semplicità e la compattezza grafica, soprattutto su monete, sigilli, stemmi e bassorilievi stiacciati.

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Opera di Arte 2000

Curiosità:

In veneziano moléca, pronunciato mo’eca, è il nome dato ai piccoli granchi verdi durante la fase di muta: periodo di poche ore in cui il carapace è molliccio e tenero prima di diventare duro.
Secondo la tradizione popolare, il libro tenuto tra le zampe anteriori, ricorda il granchio adulto che durante la ricerca di cibo, se non riesce a trovarlo, rivolge l’attenzione ai suoi simili più giovani e li blocca tra le chele attendendo la fase di muta quando sono più teneri e facili da mangiare.
Le moeche sono un piatto tipico della tradizione culinaria veneziana.

In soldo o in gazzetta

La rappresentazione in moeca viene anche detta “in soldo” o “in gazzetta”, dal nome delle monete coniate dalla Repubblica di Venezia dove il leone era raffigurato accosciato, in maestà, con le ali spiegate e l’aureola.

Andante o passante

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Opera di Arte 2000

Il leone è di profilo, in piedi su tre zampe e con quella anteriore destra poggiata sul libro o reggente la spada.

Rampante

Il leone è di profilo ritto sulle zampe posteriori e con le zampe anteriori regge il libro e la spada.

Evoluzione storica dell’iconografia

La rappresentazione ha seguito la storia della Repubblica di Venezia. All’inizio era in moeca per indicare che era una città nata ed emersa dal mare, rappresentare il legame con l’acqua e trasmettere il messaggio di purezza e libertà dalle ingerenze politiche da parte di altre potenze territoriali. Verso la metà del IV secolo, quando Venezia rivolse l’attenzione all’entroterra, il leone venne rappresentato con le zampe posteriori nell’acqua e quelle anteriori sulla terraferma, vicino ad una città turrita, probabilmente per simboleggiare il potere sul mare e sulla terra.

Elementi che contraddistinguono il leone alato

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Opera di Arte 2000

Nell’iconografia cristiana, nella storia dell’arte e nel costume popolare il leone e i vari attributi araldici raffigurano le virtù di Venezia:
il leone, soprattutto se con la coda alzata, rappresenta la maestà, la potenza e la forza
le ali identificano l’elevazione spirituale verso Dio
l’aureola è simbolo della pietà e della santità con cui è stato insignito l’apostolo Marco
il libro, talvolta associato al Vangelo, è simbolo di sapienza e pace,
la spada, oltre a rappresentare il potere delle parola dell’evangelista, è icona di equità e giustizia; infatti viene usata anche nella rappresentazione della dea della Giustizia.

Qui vi raccontiamo la storia del Leone di San Marco.

Libro e spada: frutto di leggende e credenze popolari

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Opera di Arte 2000

La Serenissima non codificò nessun simbolo e l’interpretazione non è supportata da fonti storiche. L’usanza popolare attribuisce i seguenti significati:
– leone con il libro aperto indicava la sovranità dello Stato o che la cittadina ove era collocato doveva pagare le tasse. Spesso veniva associato ad un periodo di pace
– leone con il libro chiuso, talvolta con la zampa o la spada sopra, rappresentava la sovranità delegata e le pubbliche magistrature. Spesso veniva associato ad un periodo di guerra. Nei paesi di confine indicava che la città era esentata dal pagamento delle tasse per meriti di guerra o in cambio di fedeltà, ne è un esempio il leone di Valstagna
– il libro aperto assieme alla spada impugnata erano ritenuti anche simboli della pubblica giustizia

 

La rappresentazione più famosa e diffusa rimane quella del leone andante con il libro aperto e la celebre frase in latino “Pax Tibi Marce, Evangelista meus”. Con queste caratteristiche abbiamo fatto un’opera monumentale personalizzata di cui raccontiamo le fasi più salienti nel case-history.

Potete vedere alcuni manufatti scolpiti con le diverse tecniche artistiche: tuttotondo, sottosquadro, bassorilievo e altorilievo nella sezione Portfolio/Gallery/Leoni.

Per domande o curiosità potete compilare il modulo qui sotto; ogni commento sarà uno stimolo per confrontarci e continuare la ricerca per nuovi approfondimenti.

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