Tecniche tradizionali di lavorazione del marmo | Arte 2000
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Tecniche tradizionali di lavorazione del marmo

USIAMO STRUMENTI TRADIZIONALI ARTIGIANALI

 

Ci impegniamo a far convivere armonicamente tecniche di lavorazione manuale della pietra tradizionali e moderne, per garantire risultati unici, eccellenti ed esclusivi sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista artistico-estetico, nel rispetto dei metodi artigianali.

 

Con l’esperienza abbiamo acquisito capacità e dimestichezza nell’utilizzo di strumenti tradizionali artigianali e nell’individuazione della tecnica più appropriata in rapporto alla collocazione storica dell’opera da eseguire.

 

Applichiamo le tecniche tradizionali manuali nelle varie fasi di lavorazione: per disegnare, tagliare, sagomare, scolpire, rifinire ed esaltare i particolari nei lavori di pregio, nelle riproduzioni e nel restauro di opere antiche.

 

Lavorare il marmo a mano permette di avere più sensibilità e dunque di definire con maggiore cura e precisione i dettagli, i particolari in profondità e gli elementi delicati; consente, inoltre, di ovviare a possibili rotture, spaccature e fratture che le vibrazioni provocate dagli utensili elettrici o pneumatici potrebbero causare, specialmente nelle opere fragili.

 

tecniche di lavorazione del marmo

 

Realizzazione del modello

Talvolta, prima di iniziare la scolpitura vera e propria sul blocco definitivo di pietra, viene realizzato un modello in creta o in un pezzo di pietra tenera, in scala ridotta o in scala reale, per valutare le dimensioni, le proporzioni e l’effetto finale. Questo metodo per approntare una scultura, partendo dalla realizzazione di un modello sulla base dei bozzetti e dei disegni di progettazione dell’opera, è definito indiretto. In Arte 2000 usiamo questo metodo per realizzare, in particolare, sculture figurative e busti commemorativi.

 

Disegno preparatorio

Quando il progetto dell’opera viene riportato direttamente sul blocco definitivo, si parla di metodo diretto per approntare la scultura. Con l’aiuto di squadre e compasso, per riportare fedelmente le misure precise del progetto, viene abbozzato il disegno a mano libera per stabilire il contorno dell’opera, sul quale verrà sagomata la scultura. Il disegno viene quindi dettagliato e si utilizzano utensili differenti per una lavorazione sempre più precisa e delicata. Ogni nostra scultura viene sempre approntata tramite disegno a mano su un pezzo di pietra dopo eventuale realizzazione di un modello.

 

Taglio

Il taglio della pietra viene eseguito tramite abrasione, che consiste nell’asportazione di materiale per ripetuta azione di attrito sulla superficie: una lama in acciaio scorre lungo un solco con sabbia mista ad acqua. Utilizziamo questo metodo nelle fasi di restauro delle opere.

 

tecniche di lavorazione del marmo

 

Sagomatura e scolpitura

La sagomatura e la scolpitura della pietra vengono effettuate tramite percussione e foratura.
La percussione consiste nell’asportazione di materia prima tramite colpi ed urti inflitti da un oggetto che batte contro la pietra, in modo più o meno violento. Vengono utilizzati strumenti di lavoro quali martello e scalpello di dimensioni, peso, materiali e forme differenti, in rapporto alla durezza, alla compattezza della materia prima, al grado e alla qualità di definizione del lavoro da eseguire. Ad esempio, in base alla potenza del colpo da vibrare, si utilizzano mazze con battente in metallo del peso di qualche chilo per asportare grossi pezzi dal blocco e martelli con battente rotondo in legno per rifinire in modo delicato e minuzioso i dettagli di una scultura. Gli scalpelli devono essere di fogge differenti per poter eseguire diverse tipologie di lavoro e finitura. Molto utilizzati, ad esempio, sono alcuni tipi di scalpelli, quali subbia e gradina, per eseguire specifiche fasi di lavorazione in base alla durezza del materiale. La subbia, più o meno appuntita, viene usata anzitutto per sgrossare il materiale staccando scaglie piuttosto consistenti e la gradina di norma viene usata per una prima levigatura.
La foratura viene eseguita con il trapano per ottenere i seguenti risultati:

 

  • tramite la realizzazione di una serie di fori contigui si ottiene la spaccatura del blocco di pietra, che permette di eliminare la parte di materia in eccesso;
  • dare profondità nella scolpitura di dettagli specifici, soprattutto nei bassorilievi.

 

La differenza tra ciò che avveniva nell’antichità e ciò che avviene oggi è significativa nella fase di sagomatura. In passato i maestri avevano in bottega apprendisti che, per imparare il mestiere, sbozzavano l’opera con martello e scalpello; man mano che acquisivano padronanza nell’utilizzo degli utensili, potevano avvicinarsi ai dettagli finali. Il maestro dava comunque il tocco conclusivo all’opera per considerarla propria. A causa dei costi, dei lunghi tempi di lavorazione ed essendo attività fisicamente logoranti, oggi non è più possibile avere a disposizione tutta questa forza lavoro.

 

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Martello e scalpello sono considerati per antonomasia gli strumenti di lavoro dello scultore. Ancora oggi lo scalpellino si crea e si affeziona al proprio kit personale di utensili del mestiere, scegliendoli con le caratteristiche a lui più congeniali in base alla propria personalità, alla prestanza fisica, al livello di confidenza con gli attrezzi, alla manualità acquisita, all’incarico da svolgere e talvolta anche per personalizzare il proprio stile. Questo kit, con l’esperienza, si arricchisce di utensili sempre più precisi ed efficienti per affinare la tecnica. Anche i nostri operatori hanno kit personali con utensili selezionati a proprio gradimento.

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Trattamenti di finitura della superficie

In generale, solo la lavorazione a mano permette di levigare e lucidare le superfici sagomate e curve con minuziosa cura e attenzione e di raggiungere effetti di continuità e omogeneità. Le macchine utensili moderne, invece, danno origine ad un aspetto più sfaccettato e meno naturale.
In base alla durezza del materiale, vengono usati i seguenti strumenti a mano di vari tipi di grana:

 

  • raspe, di forme differenti, per levigare e lucidare aree più estese;
  • lime, di forme differenti, per levigare e lucidare particolari e dettagli più minuti e profondi, come ad esempio realizzare le rigature sulle sculture umane per ottenere un effetto verosimile a quello di increspatura naturale della pelle;
  • la perfetta lucidatura fine viene eseguita prima con carte abrasive, dalla grana più grossa a quella più fine, poi con sabbia finissima mista ad acqua ed infine con prodotti acidi naturali per dare l’effetto vellutato, ottenibile solo con lavorazione a mano.

 

Per approfondire la conoscenza delle tecniche artistiche e degli strumenti antichi vi invitiamo a leggere gli articoli del nostro blog:

La mente immagina l’opera nascosta nella pietra, la mano la scolpisce.