Venezia ornata di antichi e sibillini leoni in pietra | Arte2000
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Venezia ornata di antichi e sibillini leoni in pietra

I veneziani riempirono la città con le sculture di leoni in pietra. Ce ne sono di vari modelli: a corpo intero, solo la testa, alcuni rappresentano San Marco e altri sono generici.

Un’antica leggenda racconta che la maschera veneziana Pantalone prese il nome dai mercanti veneziani detti pianta leoni perchè issavano la bandiera con il leone ogni volta che si recavano in un nuovo territorio.

 

Molte delle attuali statue sono riproduzioni, purtroppo durante l’invasione napoleonica che sancì la fine della Serenissima, molti scalpellini furono pagati per distruggere le sculture ed eliminare ogni simbolo della Repubblica Veneta.

Famosi monumenti con interessanti e significative sculture leonine

Palazzo Ducale: Scala dei Giganti

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Un leone alato, realizzato nel 1870, è posto sulla sommità della scalinata per sovrastare le due enormi statue di Marte e Nettuno, divinità della terra e del mare. Testimoniava la potenza e il dominio della Serenissima sulla terraferma e sul mare.

Palazzo Ducale: Porta della Carta

Sopra il maestoso e monumentale ingresso al palazzo, tutto in marmo intagliato, c’è la famosa scultura del Doge Foscari inginocchiato davanti al Leone di San Marco. Rappresenta la devozione per l’Evangelista protettore. Fu distrutta durante l’invasione francese; quella attuale è una riproduzione.

Torre dell’orologio

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Sulla parte superiore della facciata c’è un enorme Leone Marciano, simbolo della Serenissima, ritto sulle quattro zampe. La torre è un edificio rinascimentale situato vicino alla Basilica di San Marco.

Piazzetta dei Leoncini

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Due sculture di leoni accovacciati, detti leoncini, danno il nome alla piazza. Sono state realizzate nel 1722 in marmo rosso di Cottanello, paese in provincia di Rieti.

Palazzo Marcello dei Leoni

Due leoni romanici ad altorilievo in Pietra d’Istria sono presenti ai lati del portale di ingresso. Sono raffigurati mentre lottano e lacerano serpenti e draghi. Il palazzo è un antico edificio con un ruolo strategico nel passato; probabilmente ha preso il nome da queste sculture medioevali, forse provenienti dalla chiesa di San Tomà.

Museo Civico Correr

È il più antico leone in moeca, scolpito su una patera in pietra. Dallo stile utilizzato si pensa risalga al XIII secolo. Fino al 1967 era murato sull’ingresso del campanile di S. Aponal. Ora è custodito nel Museo.

Chiesa di San Polo

Davanti al campanile ci sono due leoni romanici accasciati in Pietra di Aurisina, uno ha un serpente attorno al collo e l’altro ha una testa umana tra le zampe. Sono stilofori, ovvero portatori di colonna, quindi si pensa avessero una collocazione differente in passato. Essendo molto antichi, con simboli ricorrenti nella storia dell’arte, la leggenda li ha interpretati in molti modi.

Giardini di Castello

Nei giardini c’è un Leone cavalcato da Minerva. Fonda assieme il simbolo di Venezia, voluto dai veneziani, e Minerva dea della saggezza e protettrice delle arti voluta dagli austriaci. È stato realizzato nel 1830 per decorare le Gallerie dell’Accademia, ma nel 1938 è stato rimosso e abbandonato tra i cespugli.

Ci sono tanti altri leoni lungo le calli e nei campi veneziani, noi ne abbiamo descritti solo alcuni. Molti di questi sono stati realizzati con la famosa Pietra d’Istria, trasportata via mare con le navi. Tra le varie rappresentazioni ci sono anche tanti leoncini decorativi per i balconi e mascheroni ornamentali come le chiavi di volta o le famose Bocche delle Denunce Segrete; un interessante e affascinante argomento di cui parleremo in un altro articolo.

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