Caminetti monumentali autoportanti in marmo Var Beige
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Caminetti in marmo Var Beige

Progettazione e realizzazione di una coppia di caminetti monumentali, identici fra loro ed autoportanti per due pareti contrapposte di un unico salone

L’idea di base era la riproduzione del caminetto in stile Primo Impero francese installato in una stanza del museo Louvre a Parigi.

Materiale: Marmo Var Beige
Committente: Privato
Destinazione: Residenza privata in U.S.A. (Atlanta – Georgia)

Pillole di storia

Il caminetto originale è un manufatto di valore storico installato nella famosa “Sala delle Cariatidi” del palazzo Louvre a Parigi; edificio che il re di Francia Filippo II fece costruire come fortezza difensiva alla fine del XII secolo. Nelle ristrutturazioni e negli ampliamenti successivi, il Louvre divenne prestigiosa residenza dei re e degli imperatori della Francia e sede governativa.

Quando Luigi XIV fece edificare il castello di Versailles, ad una ventina di chilometri da Parigi, i monarchi persero interesse per il Louvre e si trasferirono nella nuova e lussuosa residenza reale; Versailles rimase sede del potere politico del Regno di Francia dal 1682 al 1789.

Nel 1550 lo scultore rinascimentale Jean Goujon aveva adornato la “Sala dei Fiumi” del Louvre con varie opere, tra le quali 4 statue femminili, dalle quali poi prese il nome di “sala delle Cariatidi”. Anche il caminetto venne edificato durante il Rinascimento.

Durante il governo rivoluzionario, gli architetti Charles Percier e Pierre Fontain trasformarono il Louvre in museo, inaugurato nel 1793, destinato alla conservazione e alla presentazione di migliaia di splendide opere d’arte del mondo. Restaurarono anche il caminetto inserendo alcuni simboli di glorificazione di Napoleone, come il busto ed il monogramma “N” al centro dello stemma, e aggiungendo 2 statue di Goujon ai lati del camino, restaurate dal mosaicista romano Francesco Belloni, che in quel periodo lavorava a Parigi.

Il re Luigi XVIII fece poi modificare il busto di Napoleone in quello di Giove; tale busto fu definitivamente eliminato dai successivi sovrani francesi.

 

 

Problematiche incontrate e soluzioni adottate

Progettazione tecnica

Problematiche: I caminetti senza basamento dovevano essere autoportanti, installati in modo da sembrare posati a terra ma senza gravare sul pavimento. Considerate le dimensioni ed il peso finale del manufatto, esso doveva essere realizzato in vari elementi per poi essere spedito ed assemblato in opera, senza giunzioni visibili.

Soluzioni: Abbiamo studiato il modo per far sostenere il peso totale del caminetto di 7 tonnellate solo dalle due spalle. Abbiamo scavato il retro delle spalle ed inserito putrelle in acciaio da ancorare poi al muro in modo che il peso venisse scaricato su di esse, quindi sulle pareti portanti del salone senza gravare sul pavimento. I caminetti sembrano posati a terra ma in realtà sfiorano di qualche millimetro il pavimento. Essi sono stati realizzati in una trentina di elementi, i bassorilievi sono stati scolpiti su differenti lastre di marmo da accavallare fra di loro nascondendo la giunzione e con un effetto finale somigliante ad un pezzo unico.

Progettazione artistica

Problematiche: Reperire tutte le informazioni ed il dettaglio delle sculture e degli ornamenti del camino originale per poter poi progettare una riproduzione rivisitata con ridimensionamento delle misure originali, mantenendo le giuste proporzioni, in base alle esigenze e al gusto del cliente. La complessità dei rilievi da fotografie del caminetto originale, soprattutto per la componente artistica, in un’epoca quando la tecnologia non era all’avanguardia, è stata notevole.

Soluzioni: Sono stati eseguiti differenti disegni preparatori artistici a mano per proporre varie soluzioni al cliente, definire ogni dettaglio e decoro. Sono state tolte le due statue laterali perché troppo imponenti e sostituite aquile e nuovi bassorilievi a tema. La soluzione definitiva è stata eseguita con disegno artistico a mano in scala 1:1, inviata al committente per essere applicata alla parete e valutare l’insieme delle proporzioni e delle dimensioni del manufatto.

Organizzazione del lavoro

Problematiche: Programmare e organizzare la lavorazione di opere che hanno richiesto mesi di lavoro senza sforare nei costi preventivati e rispettando i tempi di consegna imposti dal cliente.

Soluzioni: Abbiamo ottimizzato ed organizzato al meglio ogni fase esecutiva, riducendo al minimo gli imprevisti ed i tempi morti. I tempi di lavorazione dell’opera hanno  rappresentato una bella sfida. La complessità del lavoro per realizzare entrambi i caminetti può essere riassunta nelle seguenti cifre:

  • 2 mesi di progettazione artistica
  • 50 mq totali di disegno
  • 25 tonnellate di materia prima grezza
  • 14 tonnellate peso finale dell’opera
  • 1.200 ore totali di lavoro macchinari
  • 1.450 ore totali di disegno
  • 2.800 ore totali di lavoro manuale
  • 1.200 mtl carta abrasiva consumata
  • 576 utensili consumati
  • 3,3 tonnellate di legno per l’imballaggio
  • 16 persone coinvolte nella realizzazione
  • 7 mesi di lavoro totale
  • altezza totale 655 cm
  • larghezza totale 325 cm