Colonne Rouge Griotte | Arte2000
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Colonne Rouge Griotte

Progettazione e realizzazione di colonne portanti alte 3,5 m e con un diametro di 40 cm.

 

Materiale: marmo Rouge Griotte lucido
Committente: privato
Destinazione: Residenza privata in U.S.A. (Atlanta – Georgia)
Anno: 2002

 

Pillole di storia

Il Rouge Griotte è un marmo storico di origine francese. Luigi XIV, alla fine del 1600, per proteggere e tutelare la bellezza e l’esclusività di tale marmo, decretò le relative cave come “reali” e vietò agli altri l’accesso e l’utilizzo.

 

Richiesta del cliente

Avere 12 colonne portanti coordinate e uguali in Rouge Griotte con un fusto alto 3,5 m da posare in una hall di ingresso a emiciclo, senza soffitto, quindi completamente visibili dal ballatoio del primo piano. Capitelli e basi da realizzare in un materiale rivestito foglia oro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Problematiche incontrate

1- Selezione della materia prima
Il Rouge Griotte reperibile ai tempi nostri ha fori interni di varia dimensione e fessure ramificate, quindi è molto fragile, ha differenti durezze per cui si sfalda facilmente ed ha varie tonalità di colore e venature; non è reperibile in blocchi di grandi dimensioni per realizzare manufatti oltre i 250 cm in pezzo unico.

2- Progettazione tecnica
Il marmo Rouge Griotte, a causa delle sue caratteristiche fisiche di fragilità, non è ritenuto idoneo per realizzare colonne portanti.

3- Finitura
Sulla superficie finale, la lucidatura doveva essere armonizzata e uniforme, anche dove   c’erano  buchi, fessure e durezze diverse.

4- Tempi di consegna
Rispettare i ristretti tempi di consegna richiesti: 5 mesi dall’inizio della trattativa in concomitanza all’esecuzione di altre opere per il medesimo cliente. Nell’esecuzione del lavoro bisognava tenere conto anche di 15/30 giorni per il reperimento del materiale, di 40 giorni per il trasporto fino al porto presso lo spedizioniere e per il trasporto via mare, di ulteriori 15 giorni circa per lo sdoganamento e la consegna a destino.

 

Soluzioni adottate

1- Abbiamo cercato blocchi con colorazione e venature più simili possibile tra loro. Abbiamo deciso di realizzare le colonne in 2 pezzi, uno alto 2,5 m ed uno alto 1 m: soluzione esteticamente più gradevole rispetto a realizzare i 2 elementi con la medesima altezza. Considerando che si trattava di fusti rastremati, ovvero con riduzione del diametro dal basso verso l’alto, abbiamo ricavato i vari pezzi dai blocchi con dei tagli inclinati in modo che, con la successiva tornitura e assemblaggio, le venature potessero avere una continuità nei punti di unione per rendere meno visibile possibile la giunzione.

2- Si è reso necessario studiare l’inserimento di una struttura di rinforzo, non visibile esternamente, per rendere le colonne resistenti alla compressione ed alla flessione quindi idonee a svolgere la funzione di costruzioni portanti. Per ogni colonna, abbiamo realizzato tre distinti fori passanti, paralleli ed equidistanti tra loro, all’interno dei quali abbiamo inserito delle barre d’acciaio in pezzo unico e passanti assieme ad un’apposita composizione  semidensa per l’incollaggio, con tempi di indurimento lunghi per consentire di effettuare le corrette  manovre di assemblaggio.

3 Abbiamo tappato tutti i fori naturali della materia prima utilizzando inserti con colorazione simile all’area circostante, poi abbiamo lucidato perfettamente a mano in modo omogeneo.  4- Abbiamo pianificato le varie fasi di lavoro in modo da incrociare i tempi di lavoro del personale con differenti mansioni e abbiamo organizzato turni di lavoro.